Sulla frontiera della Vertojbica

Sulla frontiera della Vertojbica

Teramo, Editoriale Eco 1997, 144 p.


Dall’alto del colle un suono

di sera si posa a conforto

per mille sentieri di croci

ogni croce una stella s’accende

nel cielo, ogni croce esalta

e ripete il dolore.

(da Silenzio di Redipuglia dell’autore)

.



PREFAZIONE A CURA DELL’AUTORE

Sono trascorsi diversi anni da un pomeriggio di luglio, mentre ascoltavo del secondo programma della Rai le notizie della mia regione. L’emittente trasmetteva alcune note che avevo inviato da Urbino come collaboratore ai servizi giornalistici. Tra queste prendeva spazio la notizia dell’inaugurazione di un monumento ai Caduti per la libertà nella seconda guerra mondiale, innalzato accanto al cippo dedicato ai gìGaribaldini, lungo la statale di Bocca Trabaria. Il discorso pronunciato per l’occasione dal Presidente Pertini mi aveva trasmesso quella carica emotiva che traspariva in quel momento dalle parole lette dallo speaker. Nonna Celestina seduta di fronte a me ascoltava attenta, quindi visibilmente commossa si alzò e si ritirò in camera sua. Ricomparve poco dopo tenendo in mano un rotolino di lettere ingiallite, che mi consegnò come a farmi capire di non dimenticare. Quelle lettere erano state scritte dal fronte dell’Isonzo da Luigi, durante un’altra guerra, la prima guerra mondiale, dove egli trovò la morte dopo due anni di e due mesi di sofferenze in trincee di prima linea. Ho letto più volte quelle lettere e a distanza di diversi decenni da quell’evento ogni volta provavo quell’emozione che mi ha spinto a conoscere più a fondo la storia di un uomo e una guerra troppo presto dimenticata. Dalle lettere, dalle ricerche di archivio e dalle visite alle trincee del Carso ho tratto gli elementi per ricostruire la storia di Luigi e redigere quindi un lavoro di intreccio tra realtà e immaginazione. Dalla forte aspirazione alla pace che emerge dalle lettere di Luigi, ho trovato la spinta a richiamarmi agli ideali di unione tra i popoli dei pensatori del passato e ai loro progetti di pace. Sono convinto che questi ideali siano sempre validi, perchè dopo una seconda guerra mondiale scoppiata a distanza di appena due decenni dalla prima, anche oggi abbiamo un gran bisogno di pace. Dove ho avuto modo di presentare il mio libro, ho avuto incoraggiamenti a farlo conoscere ai giovani, perchè non dimentichino i valori di un mondo ormai quasi scomparso e sappiano apprezzare la pace come un bene insostituibile.

.

 

RECENSIONI

“Un romanzo commovente che narra le vicende del caporalmaggiore Luigi G.
Avvincente l’incipit. Tutto ha inizio con un fascio di lettere ingiallite dal tempo che la nonna consegna in un giorno d’estate all’autore. La storia è ambientata durante la prima guerra mondiale.

Un romanzo che narra di ideali e di pace. Di guerra e d’amore. La penna si immerge nei lontani ricordi, traendo auspici di positiva forza poetica e nobilissimo slancio creativo con ritmo, a tratti, sofferto e intenso. E, con razionalità e ardore, costituisce il telaio su cui tesse la trama della storia, allacciando il pensiero alle cose più nobili come gli affetti e l’amore. Emerge, intensissimo, il tenero sentimento che unisce il protagonista a Elena, crocerossina animata dagli stessi ideali di democrazia e solidarietà. Con questo bel libro Alberto Calavalle ha vinto il Premio San Benedetto per la narrativa.”

Nicla Morletti


Nella complessa economia del romanzo, l’analisi cruda dei fatti storici, dei morti disseminati ovunque, si contrappone alla vicenda sentimentale dei protagonisti che vivono con incredibile intensità i momenti di felicità loro concessi. Il discorso narrativo diventa bipolare, perché attraverso il recupero della memoria storica, invita gli uomini “a non dimenticare” ma lascia intravedere nel discorso di Elena pronunciato sulla tomba di Luigi un futuro diverso, sfumato di rosa dove sia possibile per gli uomini, dopo avere subito l’offesa della violenza e delle stragi, credere ed operare per un’esistenza diversa.”

Rita Gaffè


Ambientato nel corso della prima guerra mondiale, è un romanzo che evidenzia in Calavalle le doti di un narratore attento alla caratterizzazione dei personaggi e al periodare elegantemente sobrio. Le sue descrizioni aprono orizzonti di nostalgia per la civiltà contadina che va scomparendo e di valorizzazione per ideali di pace. Ma è anche un bel romanzo d’amore.”

Pietro Mattei


Un grumo di case poste su un pianoro del fiume Metauro, ove l’uomo colma di sudate premure una terra povera che spesso è restia a ricambiarlo: è lì a Ca’ Guarcinello che si consuma l’addio di Luigi G. caporalmaggiore nella grande Guerra… E in una profetica circolarità di dettato egli si imbatterà nelle anse della Vertojbica, un fiume che sfocia in un mare d’inchiostro, quello che l’autore spande per dar vita, ai confini orientali della penisola ad un racconto di amore e di morte: il tenero sentimento che unisce il protagonista ad Elena… rappresenta il climax di massima intensità di tutti quei valori spirituali di cui sono portatori i due personaggi. E’ un’opera dunque che non vale solo per sé, ma per la capacità di trasmettere un’energia vitale a lettori attenti che sappiano scavare sino a reperire il significato sotteso ad una trama narrativa sapientemente costruita secondo criteri di geometrica morfologia. E tra i sassi levigati delle acque dell’Isonzo, tra gli sterpi di un paesaggio ferito dalla violenza dell’uomo, si aprono territori illimitati e cavità carsiche che liberano una tensione all’assoluto nutrita di principi di democratica convivenza: motivi universali che traggono ispirazione dagli scritti di Kant e di Cattaneo e dai valori cui si ispira la Costituzione federale americana.”

Giorgio Nonni


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: